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Nato ad Asiago nel 1921, nel ‘38 si arruola volontario: è inviato ad Aosta, nella scuola militare di alpinismo.

Nominato soldato scelto e specializzato sciatore rocciatore (aprile ‘39), poi caporale (maggio) e caporalmaggiore (luglio), nel corso della Seconda guerra mondiale parte per la Russia assieme al battaglione sciatori Monte Cervino (14 gennaio 1942). Rimpatriato in aprile con i Centri di addestramento, riparte con il corpo d’armata alpino per il fronte russo il 26 luglio seguente. Il 1° settembre, presso la grande ansa del Don, dopo un sanguinoso combattimento, guida i resti della sua compagnia.

Decorato sul campo di medaglia d’argento al Valor Militare è poi promosso sergente maggiore. In dicembre, sulla linea del Don, nel caposaldo di Ukranska Bujlova, gli è affidato il comando: ricevuto l’ordine di lasciare la postazione, inizia il ripiegamento che, il 31 gennaio 1943, lo porterà fuori dall’accerchiamento nemico. Con gli alpini ancora validi prosegue a piedi per l’Ucraina fino a Gomel, in Bielorussia. In marzo è tra i sopravvissuti che riescono a rientrare in Italia. Assegnato a un reparto sulle montagne del Brennero, a seguito dell’armistizio è fatto prigioniero dai tedeschi e tradotto nella Prussia orientale.

Affrontati vari trasferimenti tornerà a casa, a piedi, nel maggio del ‘45. La drammatica esperienza in Russia costituisce il nucleo del libro che rivelerà l’autore al pubblico e alla critica nel ‘53, si tratta de /Il sergente della neve/, pubblicato nella collana einaudiana «I Gettoni» e insignito del premio Viareggio. Memoria della guerra e componente autobiografica costituiscono d’altro canto due tratti salienti della narrativa di Rigoni Stern, che, dopo l’esordio, torna alla narrativa con la raccolta di racconti Il bosco degli urogalli (‘62). Sul ricordo della vita militare insistono anche il romanzo “Quota Albania” (‘71) e “Ritorno sul Don” (‘73). Nel ‘78 esce “Storia di Tönle”, biografia di un montanaro vissuto fra la fine dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale.Due anni dopo (1980), è la volta di “Uomini, boschi e api” (1980), che riunisce racconti e bozzetti già comparsi su «La Stampa» e «Tuttolibri». Del 1985 è invece il romanzo “L’anno della vittoria”, che rievoca i mesi che precedono e seguono la fine della Grande guerra sull’altopiano di Asiago. L’attività letteraria di Rigoni Stern prosegue con nuove raccolte di racconti e articoli (“Amore di confine”, ‘86; “Sentieri sotto la neve”, ‘98; “Tra due guerre”, 2000). Nel ‘95 esce “Le stagioni di Giacomo” (‘95), romanzo che, con Storia di Tönle e L’anno della vittoria, chiude la trilogia dedicata alle persone e ai luoghi cari all’autore. Tra le opere piú recenti, figurano “Inverni lontani” (‘99), rielaborazione di un articolo edito sulla «Stampa» il 17 gennaio 1999, “L’ultima partita a carte” (2002) e “Stagioni” (2006). Malato da tempo, muore ad Asiago il 16 giugno 2008, anche se la sua scomparsa, per volontà dello scrittore, viene resa nota più tardi, dopo i funerali.

 

LE OPERE

Il sergente nella neve, Einaudi, 1953; Il bosco degli urogalli, Einaudi, 1962; La guerra della naia alpina, 1967; Quota Albania, Einaudi, 1971; Ritorno sul Don, Einaudi, 1973; Storia di Tönle, Einaudi, 1978 (Premio Campiello); Uomini, boschi e api, Einaudi, 1980; L’anno della vittoria, Einaudi, 1985; Amore di confine, Einaudi, 1986; Il libro degli animali, Einaudi, 1990; Arboreto salvatico, Einaudi, 1991; Compagno orsetto, E.Elle, 1992; Aspettando l’alba, Il Melangolo, 1994; Le stagioni di Giacomo, Einaudi, 1995; Sentieri sotto la neve, Einaudi, 1998; Il magico “Kolobok” e altri scritti, La Stampa, 1999; Inverni lontani, Einaudi, 1999; Tra due guerre e altre storie, Einaudi, 2000; 1915-1918 La guerra sugli Altipiani. Testimonianze di Soldati al fronte, Neri Pozza, 2000; Il libro degli animali, Einaudi, 2001; L’ultima partita a carte, Einaudi, 2002; Le vite dell’altipiano. Racconti di uomini, boschi e animali, Einaudi, 2008;

Biblioteca Mario Rigoni Stern
Via Brigata Liguria, 131
36010 CESUNA VI
Tel. 0424 67438

Orario:
Martedì 15,00/18,00
Venerdì 15,00/18,00

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